mercoledì 26 marzo 2008

Torino: minaccia di sgombero per Asilo squat Mappa della dissidenza


Tracciare la dissidenza sul territorio nazionale ,pratiche tipicamente di un incerta sinistra, quello di improvvisare un progetto sociale per giustificare lo sgombero di uno spazio occupato e autogestito, mentre decine di altri spazi, molti nella stessa circoscrizione, restano abbandonati.Infime strategie consumate anche in tempi paralleli una pratica molto in uso sul territorio nazionale quella di far leva sul disagio, sulla morale per far passare attraverso i media informativi uno sgombero ingiusto.
[vedi motivazioni di sgombero [Asilopolitico-bimbesquatters].


Vedi cosa accade a torino:
Torino - Mer, 12/03/2008 – 12:29 Asilosquat, di nuovo sotto sgombero
A soli cinque mesi dal tentativo - fallito - di sostituire l'occupazione di via Alessandria con la sede di un’associazione italo-rumena, il comune torna alla carica, fedele ai principi resi noti pochi mesi prima in circoscrizione 7 dal suo alfiere Piero Ramasso: per giustificare lo sgombero dell'Asilo Occupato, e in futuro di qualsiasi altra occupazione di vecchia data, c'è bisogno di una “individuazione operativa”, cioè di un progetto approvato con relativo finanziamento.
Detto - fatto. Se il comune non ha i soldi per finanziare un progetto che giustifichi lo sgombero dell'Asilo, ci pensa l'assessore Marco Borgione a trovarli: basta utilizzare i fondi del Ministero degli Interni destinati al recupero di un edificio che possa diventare un nuovo dormitorio - foresteria per i rifugiati a Torino!
L'assessore Borgione, da buon politico moralmente irreprensibile, non ci pensa due volte ad utilizzare una somma di denaro pubblico destinata a dare una sistemazione abitativa per i rifugiati a Torino per risolvere una mera questione politica, lo sgombero delle case occupate, che sappiamo bene essere un cruccio che da tempo assilla la “sinistra” giunta Chiamparino. E' anche alquanto sospetto che l'ass. Borgione si dimostri ora così sollecito nel trovare una soluzione al problema abitativo dei rifugiati, quando quest’inverno la stessa persona si è dimostrata totalmente sorda alle iniziative ed alle richieste del gruppo di rifugiati che avevano occupato la palazzina di via Paganini 33 (ex-Fenix2), che pure miravano al riconoscimento da parte del comune delle stesse necessità che cavalca ora l'assessore.
La questione ci sembra quindi molto chiara: cambiano le facce, ma è evidente che la giunta Chiamparino sta cercando di fare leva su temi “di sinistra” (integrazione dei migranti, diritti dei rifugiati) per mascherare in realtà un’azione repressiva nei confronti di tutte le realtà che non assecondino o si sottomettano al potere delle istituzioni o ad una linea di partito. Al posto di Ilda Curti, Antonio Angeleri, Piero Ramasso, promotori del tentativo di sgombero di pochi mesi fa, ora c'è l'assessore alle politiche sociali Borgione, che ovviamente non si muove solo di sua spontanea iniziativa, ma su precise indicazioni dello sceriffo Chiamparino, che vuole annoverare tra i suoi “devastanti” successi anche l’eliminazione delle case occupate a Torino.
Quello che ci sembra ancora più becero e meschino rispetto a pochi mesi fa è che in questa occasione vengano tirati in mezzo, strumentalmente e a loro insaputa, i richiedenti asilo e rifugiati e che, con la scusa di fornire loro una sistemazione, si trovi il pretesto per sgomberare una casa viva e attiva da 13 anni come l'Asilo Occupato, quando la città continua ad abbondare di edifici che rimangono inutilizzati sotto gli occhi dei torinesi.
Noi ovviamente siamo di natura refrattari ai giochi politici che vedono i più deboli vittime e pedine inconsapevoli di progetti repressivi dei politici di turno e non ci rassicura il fatto che l'affermazione dell'assessore Borgione dimostri da sola la bassissima statura morale del politico in questione.
Da consumati giocatori d'azzardo quali siamo vediamo e rilanciamo, il tavolo da gioco è la città di Torino, la partita è appena cominciata.
Saremo sempre pronti a ribadirlo, L’ASILO NON SI TOCCA!

Asilo Occupato Principe di Napoli
Via Alessandria dudes

Nessun commento: