domenica 4 marzo 2012

Italia: 2012 NoTav Susa la Valle che resiste


L’Estrema resistenza del Popolo ValSusino

Fonte (A)narchica

AltreVisioni
NoTav-LA Valle è mia-Speciale Servizio Pubblico

La lotta NoTav continua ValSusa 27.2.2012

Negli ultimi tre giorni la repressione poliziesca nei confronti di pacifici manifestanti NoTav ha raggiunto l’apice determinando uno stato di polizia feroce è brutale con una regia infame contro chi si oppone agli interessi mafiosi e precostituti che ruotano intorno alla Tav,contro chi si oppone alla devastazione del territorio.
Gli utlimi accadimenti rendono evidente la repressione in atto.

Attivisti notav diretti a milano al ritorno dalla manifestazione indetta dal popolo della valle, in attesa del treno per Milano sono stati brutalmente aggrediti da polizziotti in tenuta anti sommossa

il treno con i No Tav diretti a Milano e’ riuscito a ripartire dopo cariche con feriti (si parla di due alla testa ed una signora con una mano rotta) e lacrimogeni lanciati dentro i vagoni. Particolarmente subdola la seconda carica contro i No Tav, giunta alle spalle dopo che erano stati fatti passare a seguito di una trattativa.

IERI si attendeva lo sgombero e i relativi espropri alla Clarea dove hanno compiuto un ennessima infamia provocando la caduta di un compagno attivista NoTav ValSusino che per protesta era salito su un traliccio.I fatti di seguito.

No Tav – Sgombero Clarea, espropri e un compagno molto grave
Ieri mattina sono partiti i lavori di sgombero e demolizione della Baita Clarea, iniseme al trasporto di materiale e all’esproprio dei terreni. Luca Abbà, resistente No Tav, alle 8.30 circa è salito su un traliccio per cercare di rallentare l’operazione industrial-militare. Uno poliziotto ha provato a farlo scendere, manovra assolutamente assassina, senza reti o altri strumenti di protezione. Luca dopo aver comunicato che non avrebbe desistito e anzi sarebbe salito più in alto ha preso una forte scarica elettrica ed è precipitato da diversi metri. La responsabilità delle forze dell’ordine è inconfutabile.

Mentre Luca è stato elitrasportato al CTO di Torino, dopo quasi un’ora dall’”incidente” provocato dalle forze repressive, in Valle i lavori proseguono, partendo proprio dall’esproprio dei suoi terreni, circondati da muri di Jersey.
MASSIMA SOLIDARIETA’ AL POPOLO VAL SUSINO


NB:Invitiamo a far girare il più possibile video e informazioni per rompere la censura e la disinformazione che stanno operando i media di regime.

Video: Luca Abbà arrampicatosi su un traliccio dell’alta tensione incalzato da un poliziotto, come il video rende evidente, continua la salita poggiando la mano su un cavo restando folgorato da una scarica di media tensione ed è caduto. Le sue condizioni sono gravissime. Nel video le immagini della caduta ripresa dalla polizia di stato.
MASSIMA SOLIDARIETA’ AL POPOLO VAL SUSINO
Luca Abbà, 37 anni, agricoltore della Valsusa, molto conosciuto in Valle per la sua fiera ma nonviolenta opposione alla TAV, si è arrampicato su un traliccio per provare ad opporsi alla cieca determinazione degli invasori. Sentivamo la diretta della sua voce alla Radio (Radio Black-Out). Diceva, rivolto a quelli di sotto: “se non la piantate, io da quassù non me ne vado, avete capito?”. Poi, rivolto agli ascoltatori: “Ciao, vi saluto, UN POLIZIOTTO-ROCCIATORE mi sta incalzando da sotto”.
Gli invasori lo hanno incalzato da sotto, spingendolo a salire più in alto. E’ rimasto folgorato dall’alta tensione. Sotto il traliccio non era stata posta alcuna protezione prima di incalzarlo. Avevano molta fretta, si vede. Luca è caduto a terra con un volo di molti metri. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.
I soccorsi, ritardati dai blocchi delle forze dell’ordine, hanno molto tardato ad arrivare. Alla fine è stato soccorso, intubato e trasportato all’ospedale CTO di Torino.Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versava Luca, c’è stato uno stop dei lavori. Questo appare incredibile, in spregio ad ogni norma di sicurezza e di prudenza, oltre che di rispetto.
Ripetiamo: Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni ANCHE SUOI, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo hanno inseguito sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto.

Caduta_traliccio_del_Compagno_NoTav_Luca_Abba’


NoTav_Luca_Abba’_immagini_esclusive



Torino, 25.2.2012 staz.PortaNuova

Attivisti notav diretti a milano al ritorno dalla manifestazione indetta dal popolo della valle, in attesa del treno per Milano sono stati brutalmente aggrediti da polizziotti in tenuta anti sommossa
il treno con i No Tav diretti a Milano e’ riuscito a ripartire dopo cariche con feriti (si parla di due alla testa ed una signora con una mano rotta) e lacrimogeni lanciati dentro i vagoni. Particolarmente subdola la seconda carica contro i No Tav, giunta alle spalle dopo che erano stati fatti passare a seguito di una trattativa.

Più passano le ore, più si fanno chiare le dinamiche che hanno portato ieri sera ai famosi “momenti di tensione” tanto agognati da Repubblica, Stampa e altri indegni “professionisti dell’informazione” che, non contenti di sminuire e ridurre la portata (numerica e politica) di una manifestazione storica del movimento notav, pensano bene di schiacciare il successo di ieri sull’epilogo triste consumatosi alla stazione di Porta Nuova. Un epilogo la cui responsabilità è tutta delle forze dell’ordine e del dirigente in carica alla Polfer, Spartaco Mortola, già premiato per i meriti conquistati sul campo nella macelleria alla Diaz del luglio 2001.In sintesi: 2 cariche a freddo mentre si stava trattando il prezzo del biglietto collettivo, un po’ di feriti, teste spaccate e addirittura un lacrimogeno sparato dentro un vagone.
Il volto della democrazia tecnica.
Cariche brutali della polizia contro i Notav milanesi a Torino Porta Nuova dopo la splendida manifestazione che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone.

NoTav_la_polizia_carica_in_porta_nuova


NoTav_Torino_Agguato_a_Porta_Nuova


NoTav_PortaNuova_Polizia_ancora_carica


Torino_PortaNuova_Scontri_NoTav_informazione_manipolata


Salerno_PresidioSolidarietà_al_movimento_NoTav





NoTav_polizia_sfonda_vetrata_bar_a_caccia_Dei_NoTav_VERGOGNA

Dopo le cariche un gruppo di agenti dei reparti mobili insieme a uomini della scientifica butta giù le vetrate di un bar per prendere dei notav. Vi trova dentro i ristoratori e ragazzi anche minorenni. Una ragazza incinta sostiene di essere stata “pestata”.

I proprietari sembra non trovassero le chiavi, ma la polizia ha deciso comunque di buttarla giù senza passare da porta principale.
In atto una vera e propria caccia all’uomo.
MASSIMA SOLIDARIETà AL POPOLO VALSUSINO

NoTav_Polizia_sfonda_vetrata_bar_a_caccia_Dei_NoTav_VERGOGNA




NoTav_Resistenza_manganelli_gas_e_insulti

Giovedì 1 marzo, ore 3,46. Si è appena conclusa una lunga giornata di resistenza. Una di quelle che resteranno impresse nella memoria.

Per oltre quattro ore i No Tav hanno resistito sull’autostrada e sulle rampe di accesso. Seduti in terra, tra slogan e canti. Il più gettonato, pressati dai poliziotti in tenuta ninja, è stato “Vamos alla playa”.Poi la polizia porta via di peso, uno ad uno, i No Tav seduti sul’autostrada.

NoTav_Resistenza_manganelli_gas_e_insulti


NoTav_Giornalisti_allontanati_brutalmente




La_polizia_respinge-NoTav_con_idranti

Il dispiegamento di polizia era impressionante, le luci blu dei blindati rompevano la notte.

Il fronteggiamento è andato avanti per ore e ore. Intorno alle nove di sera era tutto un brulicare di bandiere e persone.
Poi hanno piazzato gli idranti, calato le visiere, indossato le maschere antigas. Hanno bagnato e picchiato e ancora picchiato. Si sono accaniti su tutti con determinata ferocia. Poi hanno sparato i gas: la notte si è fatta densa di fumo bianco, acre, velenoso. Hanno sospinto la gente giù dalla rampa, sino al bivio con la statale 25. Una marea di uomini blu.

La_polizia_respinge-NoTav_con_idranti





MoreInfo:
NoTav // InfoAut // DossierProNatura








sabato 18 febbraio 2012

La Battaglia di Occupy Oakland


The Battle of Oakland
(DocuFilm Brandon Jourdan)


Fonte (A)narchica

ControVisioni

Occupy Oakland: Il 28 gennaio 2012 durante il tentativo di occupare un edificio vuoto da utilizzare come centro sociale e un nuovo posto di continuare ad autorganizzare una corretta informazione in relazione alla crisi imposta. La polizia aggredisce brutalmente il movimento. Nel Video documento di seguito proposto la storia di quello che è successo quel giorno, come raccontato da coloro che erano presenti. è dotato di rari filmati e interviste con Boots Riley, David Graeber, Maria Lewis, e molti altri testimoni degli eventi chiave.

The Battle of Oakland



Arresti di massa in Oakland
Decine di manifestanti Occupare Oakland sono stati arrestati nel corso dei giorni degli eventi, la maggior parte delle quali si prospetta una detenzione prolungata e condizioni terribili nel carcere della contea.

Mass arrest attempted at 19th St. in Oakland #J28




FonteVideo: Vimeo


domenica 12 febbraio 2012

Grecia: Giornate di protesta nazionale


Atene Riots

Fonte (A)narchica

AltreVisioni
10.2.2012 Il popolo greco in uno sciopero generale esasperato dai tagli decisi dalla gang politica nazionale ed internazionale si mobilita al fine di liberarsi decide di distruggere l’esistente dando inzio ad uun autogestione dei servizi, ad una contro informazione che smentisce le bugie del potere.I padroni dei media corporativi hanno ordinato ai loro lacchè di far circolare la notizia che il nuovo “salvataggio” sarà votato Lunedi (invece che Domenica), diffondendo anche notizie di dimissioni dei membri di governo. Qualunque possa essere la loro “verità”, la mobilitazione del popolo andrà avanti. Durante gli scontri sono stati effettuati molti arresti ed è confermato che almeno un manifestante è stato ferito gravemente dalla polizia a Syntagma.

Nel frattempo, le manifestazioni di protesta nei carceri maschili e femminili si stanno diffondendo in tutta la Grecia. Un progetto di legge di “giustizia”, promosso tra l’altro per il cosiddetto decongestionamento delle carceri Greche, è stato recentemente respinto in parlamento. Ci si aspettava avesse una funzione positiva per almeno 1.500 detenuti uomini e donne, che avrebbe potuto portare la liberazione di molti di loro. Sono attualmente in corso proteste collettive dei prigionieri che riguardano le condizioni legislative e di vita. Le prigioni che attualmente partecipano alla mobilitazione nazionale fino ad ora sono Grevena, Trikala, Larissa, Koridallos, Nea Alikarnassos-Creta, Corfù, Malandrino, Patrasso, Domokos, Nafplion, Tebe (prigioni femminili), lo speciale centro di detenzione giovanile di Avlona (carceri minorili), Chios, Nigrita-Serres, Komotini. All’interno di questi sovraffollati inferni della democrazia, i prigionieri che protestano stanno conducendo sia l’astensione dal prendere il cibo e i pasti di mezzogiorno della prigione, sia rifiutandosi di rientrare nelle celle dopo l’ora d’aria, mentre in molte carceri seguiranno scioperi nei lavori carcerari (già in Alikarnassos e Patrasso i detenuti lavoranti sono già scesi in sciopero). Tutti i detenuti in protesta sono consapevoli di rischiare sia i giustificati rilasci con la condizionale, o l’uscire dalla prigione, e sono costantemente minacciati di punizioni disciplinari e torture (al di là della già drammatica mancanza di cibo, riscaldamento, ecc.).


Dimostrazioni e proteste si sono svolte in altre parti della Grecia, come Salonicco, Kozani, Volos, Trikala, e l’isola di Skopelos. La prefettura della città di Larissa è stata occupata, come la prefettura di Corfù. Sull’isola di Creta, gli studenti hanno occupato il Politecnico della città di Chania, chiamando i cittadini ad unirsi a loro nella manifestazione per lo sciopero. Le persone hanno occupato il municipio di Rethymno, Ad Heraklion, Creta, circa 50 anarchici hanno bloccato il supermercato “Ariadni” in solidarietà con la lotta dei lavoratori del magazzino dell’impresa stessa, che sono in sciopero da 15 giorni. I manifestanti hanno anche bloccato una filiale dell’Alpha Bank, di cui è azionista Manesis – il grande industriale, anche proprietario delle “Acciaierie Greche” di Aspropyrgos, dove i metalmeccanici stanno ancora combattendo, arrivati al loro 101 esimo giorno di sciopero.

Rimettere sulle nostre labbra la parola rivoluzione …


Di seguito video scontri manifestazioni:


Atene_Sciopero_Scontri_AntiAusterity

Tagli e lacrime per i Greci allo stremo che riversano la loro rabbia nele strade, la polizia greca tenta di disperdere la folla inferocita.la capitale greca, paralizzata dalla serrata contro il piano di austerity.

10.2.2012Atene_Sciopero_Scontri_AntiAusterity




Atene_scontri_Anti_Austerity

Atene 10/feb/2012

Si riversa nelle strade la rabbia dei greci contro gli ulteriori tagli per sbloccare gli aiuti internazionali.Proclamato uno sciopero generale di 48 ore.Atene paralizzata dalla serrata contro il piano di austerity. In 50 mila sono scesi in piazza , a questi si aggiungono circa due mila lavoratori del porto del Pireo, dove lo sciopero ha tenuto le imbarcazioni ormeggiate ai moli.Donne, anziani, lavoratori, studenti.

10.2.2012_Atene_scontri_Anti_Austerity




Atene_Tensione_Scontri

Atene 10/feb/2012

Grecia: Primo giorno di mobilitazione di protesta a livello nazionale – Al fine di liberarci dal debito, dobbiamo distruggere l’esistente il grido del popolo greco.
E ‘stato confermato che almeno un manifestante è stato ferito gravemente dalla polizia prima a Syntagma.

15.00 dimostrazioni e proteste si sono svolte in altre parti della Grecia, come Salonicco, Kozani, Volos, Trikala e Skopelos Island. La prefettura della città di Larisa è stata occupata, come era la prefettura della città di Corfù. Sull’isola di Creta, gli studenti hanno occupato il Politecnico della città di Chania, chiamando il popolo della città di unirsi a loro nella manifestazione per lo sciopero. Le persone hanno occupato il municipio di Rethymno, anche. In Heraklion, Creta, circa 50 anarchici bloccati ‘Ariadni’ del supermercato in solidarietà con la lotta dei lavoratori del magazzino della stessa impresa, che è andato in sciopero da 15 giorni. I manifestanti hanno anche bloccato lo stesso una branca della Alpha Bank, che è azionista di Manesis-il grande industriale, anche proprietario del ‘Greco Acciaierie’ in Aspropyrgos, dove metalmeccanici stanno ancora combattendo, completando il loro 101 giorni di sciopero.

10.2.2012Atene_Tensione_Scontri


10.2.2012Atene_Riots




GreciaRiots_Salonicco_Cinema_Occupato

Salonicco, Feb 11 2012. Dopo la fine della manifestazione di oggi, gente dalle autonome, sindacati di base occupata Olympion, il cinema storico nel centro della città (Aristotele Ave), al fine di utilizzarlo come centro di coordinamento per la lotta nei prossimi giorni.

GreciaRiots_Salonicco_Cinema_Occupato




Atene_Molotov_e_Sanpietrini

Atene 10/feb/2012
Grecia: Primo giorno di mobilitazione di protesta a livello nazionale — Al fine di liberarsi dal debito, il popolo greco deve distruggere l’esistente.
Ad Atene, gli occupanti della Facoltà di Giurisprudenza sfidano di fatto qualsiasi concetto istituzionale sulla concessione dell’asilo universitario, e richiamano per un’incremento di simili centri di resistenza in tutta la Grecia.
Manifestazioni in tutta la grecia il popolo esasperato, il popolo greco allo stremo scende in piazza E’ stato confermato che almeno un manifestante è stato ferito gravemente dalla polizia a Syntagma.

10.2.2012Atene_Molotov_e_Sanpietrini


Atene_Concentrazione_Anarchica_Kanelos_Presente





Atene_Scontri_in_Syntagma_Anarchici_applauditi
Atene 12.2.2012
Il popolo greco allo stremo in 200mila in piazza Syntagma.
La polizia ha risposto molto duramente ad un provocatorio lancio di mandarini da parte della folla. Alle Cariche e lacrimogeni sono seguite sassaiole davanti al parlamento.

Atene_Scontri_in_Syntagma_Anarchici_applauditi




Atene_CentroCommerciale_in_Fiamme

Atene 12.2.2012
Un centro commerciale nei pressi del Parlamento di Atene è stato dato alle fiamme
Poco distante, in piazza Syntagma continua la manifestazione contro le misure di austerità che il parlamento greco si appresta a votare questa sera .
Molti edifici pubblici sono stati occupati e destinati come centri di informazione e di raduno.Un elenco degli immobili occupati dai manifestanti, nel pomeriggio di Domenica 12 Feb 2012 :
Atene Law School
// Ministero della Salute ad Atene // Cinema-Teatro Olympion a Salonicco // Palazzo del Governo Regionale della Grecia occidentale di Patrasso // Costruzione del governo regionale delle isole Ionie in Corfu // Palazzo del Governo regionale in Rethymnon di Creta // Costruzione della Giunta regionale della Tessaglia in Larisa // Rethymno City Hall // Holargos City Hall // Unione regionale delle Imathia in Veroia

Atene_CentroCommerciale_in_Fiamme



Athens_Riots_12_2_2012

Atene 12.2.2012
Poco prima delle 9 di sera, via Metropolis. Migliaia di persone dopo i primi attacchi da parte di poliziotti in tenuta antisommossa rifiutano di andarsene inondando le strade di una marea umana. I manifestanti appena tentano di avvicinarsi al palazzo del governo subiscono incursioni da parte della polizia con gas asfissianti e flash-bang. Nonostante migliaia di persone ostinatamente rimangono in attesa del voto .
74 manifestanti sono stati arrestati e oltre 50 feriti dalla polizia sono stati ricoverati in ospedale, il numero dei detenuti rimane sconosciuta.
Nota: oltre alle sostanze chimiche che vengono continuamente generate DIAS e Delta, che ha imposto i manifestanti (come si vede nel video) volavano contro i razzi concentrati e bombe fumogene (anche mostrato nel video) e in un caso quasi in fiamme una macchina parcheggiata.

Athens_Riots_12_2_2012




12_2_2012Atene_si_Rivolta_Scontri

Atene, 12.2.2012
74 manifestanti sono stati arrestati e oltre 50 feriti dalla polizia sono stati ricoverati in ospedale, il numero dei detenuti rimane sconosciuta.

12_2_2012Atene_si_Rivolta_Scontri




2_12_2012Atene_Scontri_Fiamme_

Diverse banche, edifici governativi e due dipartimenti di polizia (Acropoli e Exarchia reparti.) Sono stati attaccati dai manifestanti durante la notte, mentre il Municipio di Atene è stata occupata, ma le forze di polizia concentrati invaso l'edificio e hanno arrestato gli occupanti. Più di 40 edifici sono stati bruciati in Atene, mentre le occupazioni di edifici pubblici ancora stanno tenendo in tutta la Grecia. L'occupazione Law School ha rilasciato una dichiarazione nella mattina del 13/02/2012: "E 'stato deciso dall'assemblea dell'occupazione Law School che l'occupazione continua. Chiediamo a tutti per le strade per continuare la lotta. Nulla è conclusa, tutto comincia ora, la Law School è un centro di lotta e come tale rimarrà ".

2_12_2012Atene_Scontri_Fiamme_(Part.1


2_12_2012Atene_Scontri_Fiamme_(Part.2




Atene_banche_e_negozi_in_fiamme

Diverse banche, edifici governativi e due dipartimenti di polizia (Acropoli e Exarchia reparti.) Sono stati attaccati dai manifestanti durante la notte, mentre il Municipio di Atene è stata occupata, ma le forze di polizia concentrati invaso l'edificio e hanno arrestato gli occupanti. Più di 40 edifici sono stati bruciati in Atene, mentre le occupazioni di edifici pubblici ancora stanno tenendo in tutta la Grecia. L'occupazione Law School ha rilasciato una dichiarazione nella mattina del 13/02/2012: "E 'stato deciso dall'assemblea dell'occupazione Law School che l'occupazione continua. Chiediamo a tutti per le strade per continuare la lotta. Nulla è conclusa, tutto comincia ora, la Law School è un centro di lotta e come tale rimarrà ".

Atene_banche_e_negozi_in_fiamme




RIMETTERE SULLE NOSTRE LABBRA LA PAROLA
RIVOLUZIONE.....


FonteVideoFoto: AthensIndymedia // dimostheniszem // OccupieLondon
DirettaLiveTv


domenica 1 gennaio 2012

Indonesia:Repressione contro un gruppo Punk

Free Punks Indonesia
Solidarietà internazionale con i Punk Indonesiani
Fonte (A)narchica

AltreVisioni
L'11 Dicembre 2001, nella provincia molto conservatrice e religiosa di Aceh in Indonesia, 64 punk che erano ad un concerto punkrock sono stati arrestati e portati in prigione senza alcuna accusa criminale.
L'unico motivo del loro essere vittime della repressione statale totalmente arbitraria è stato il fatto di essere punk. La polizia li ha rasati e li ha privati dei piercing, sono stati prelevati i vestiti, rimpiazzati da altri "decenti" e sono stati costretti a lavarsi in un "rituale religioso". Poi hanno subito il lavaggio del cervello e "rieducati" per dieci giorni tramite "educazione religiosa" e "disciplina militare".
Contro questa incredibile azione poliziesca, azioni solidali e presidi sono stati fatti a Mosca, Londra, San Francisco, Los Angeles, Cina e Malesia.

Cos'è successo a Aceh?
Dopo anni di guerra e la devastazione dello tsunami del 2004, un processo di pace è iniziato e il risultato è consistito nella considerevole autonomia della provincia più a nord dell'Indonesia. Ex GAM (Islamici) combattenti hanno vinto le elezioni. Uno dei cambiamenti apportati è stato l'uso di una forma della legge islamic syaria'h, che non c'è in nessun altro posto in Indonesia. Attualmente Aceh è nel periodo pre elettorale e differenti candidati si stanno facendo pubblicità.
In quasi tutte le parti dell'Indonesia c'è un'ampia scena punk. Molti giovani senza casa sono attratti dalla musica e dallo stile di vita e si supportano reciprocamente in molti modi, formando una comunità sottoculturale. I punk indonesiani spesso si guadagnano da vivere suonando sui bus o ai semafori, e viaggiano gratis per il paese, tramite passaggi sul retro dei camion. Ma ai concerti, che di solito sono gratis o economici e organizzati in etica DIY, la gente di ogni contesto prende parte.
Il concerto del 10 Dicembre 2011 era un benefit per degli orfani. Apparentemente l'evento è iniziato alle 15 e doveva andare avanti in serata, ma alle 21.30 la polizia è arrivata sul palco e ha fatto finire l'evento. La gente ha cercato di negoziare per continuare la serata, ma i poliziotti non hanno dato retta. Reagendo al comportamento dei poliziotti, i punk hanno iniziato a cantare una famosa canzone di resistenza, Darah Juang (sangue della lotta), e come si prevedeva, la canzone ha provocato la rabbia dei poliziotti che hanno iniziato i pestaggi e gli arresti.
I punk arrestati sono stati portati nella Seulawah National Police School ad un'ora da Banda Aceh City. Li sono stati rasati e costretti ad andare nel lago. I punk arrestati a Aceh hanno avuto difficoltà a comunicare con i conoscenti, perché sono stati messi in isolamento.

Free punks indonesia




Solidarity Movement for Aceh Punks

Giornata dei Diritti Umani, 10 dicembre 2011, 64 appassionati di musica provenienti da quanto Jakarta e West Java ad un concerto di beneficenza a Banda Aceh Taman budaya Park. Essi sono stati trattenuti per essere "punk" e "disturbo della quiete", e poi rinchiusi in un campo, dove sono attualmente in fase di "rieducazione".
Questo video mette in evidenza una lunga marcia di solidarietà che si è tenuta il 17 dicembre 2011 a Jakarta. I manifestanti cantando slogan come "punk Aceh gratis!", Camminato da Taman Ismail Marzuki (TIM), Mess Aceh, a Bundaran Hotel Indonesia.
Diversi gruppi per i diritti umani hanno espresso la preoccupazione emersa dopo le fotografie dei giovani con i capelli completamente rasati e costretti in un bagno comune in un lago dalla polizia di Aceh. Aceh è la provincia più devoto musulmano dell'Indonesia.

Solidarity Movement for Aceh Punks







martedì 27 dicembre 2011

La Dignità degli ultimi [DocuFilm.Historia Argentina]

LaDignità degli ultimi

La Dignidad de los nadies
Fonte (A)narchica

AltreVisioni
La dignità degli ultimi si puo definire un VideoDocumento storico dell'argentina.
Quando si parla di Argentina, il pensiero corre immediatamente alla vicenda degli omonimi bond che sono costati molto cari ad un esercito di piccoli risparmatori, si pensa alle pressioni del Fondo monetario internazionale e ai vari tentativi di vertenza che varie associazioni nostrane cercano di promuovere per limitare il grave danno economico procurato al nostro paese. Raramente si pensa ai "nadies", ai nessuno, alle masse diseredate condannate a privazioni e ad ingiustizie in una società come quella argentina in cui il divario tra privilegiati che hanno tutto e derelitti che non hanno nulla è sempre più marcato.
Solanas continua sulla via iniziata dal precedente documentario del 2004, "Memoria del Saqueo", raccontando le storie di chi è dimenticato, bistrattato ed ha subito ingiustizie fino a ridursi oltre la soglia della povertà, ma che nonostante tutto non perde mai la determinazione di "pelear". La forza cioè, di combattere contro un governo sempre più compromesso nei suoi rapporti poco chiari con grandi istituti bancari e compagnie petrolifere. Così vengono mostrate le storie di Maestro Toba e della sua mensa per bambini indigenti, di Silvia e Carola, che lavorano in un grande ospedale di Buenos Aires in situazione di disagio, sovrappopolazione mancanza di fondi dovuti ad una corruzione sempre più avida e spregiudicata. E poi viene raccontata la storia della fabbrica di ceramica Zanon, già oggetto del film "The Take" di Avi Lewis (2004). Ma anche la storia incredibile di Lucy e del "Movimiento de Mujeres en Lucha" (MML: movimento di donne in lotta), che per protestare le espropriazioni forzate, risultato dei tassi usurari praticati da banche senza scrupoli a contadini in difficoltà, ricorre a una forma di lotta davvero incredibile. Durante numerose aste per mettere in vendita ettari di terreni di contadini che avevano avuto prestiti di 20.000 pesos e si trovavano a doverne rendere 100.000, Lucy ed altre donne si erano messe a cantare l'inno nazionale argentino riuscendo in questo modo a bloccare le aste stesse. Gli ultimi arresti per questo "delitto" mostrati dalla pellicola di Solanas risalgono solo all'aprile del 2005. Ma vengono mostrate storie più individuali da parte di chi davvero non ha neppure la forza di battersi politicamente, e forse sono le vicende più drammatiche.
l'autore di questo documentario è senza dubbio completamente dalla parte dei "nadies", dei nessuno che nonostante la disperazione, o forse proprio a causa di essa trovano l'energia e la perseveranza per ritrovare la propria dignità, sempre nell'ottica dell'amore per il proprio paese.
La frase: "Udite mortali il sacro grido: libertà! Libertà! Libertà! (Inno nazionale argentino)"
Mauro Corso

La Dignità degli Ultimi [La Dignidad de los nadies]

domenica 11 dicembre 2011

6.12.2011-Atene ricorda Alexis Grigoropoulos

Atene ricorda Alexis Grigoropoulos
ControVisioni
6.12.2011 Atene

Piu’ di 5mila dimostranti hanno marciato verso il Parlamento. Il corteo di studenti, sindacati e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».




6.12.2011 Atene_commemora_Alexis_Scontri

Il corteo di studenti, sindacati e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_commemora_Alexis_Scontri




Atene_Ricorda_Alexis_scontri

6 dicembre 2011 Scontri con la polizia
Protestano gli studenti delle scuole lanciando pietre e bottiglie durante gli scontri con la polizia Martedì durante una manifestazione per celebrare il terzo anniversario dell’uccisione da parte della polizia di un adolescente nel centro di Atene.
Il corteo di studenti, sindacati di base e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_Ricorda_Alexis__scontri



Alexandros Grigoropoulos 2011-Memorial Day a Exarchia




6.12.2011-Atene_Scontri_in_Exarchia

Punti salienti del conflitto scoppiato la sera del 6 dicembre 2011/ – Conflitti in Exarchia.Gli scontri sono durati diverse ore, la polizia antisommossa ha ricevuto pioggia di pietre e quant’altro ci sono state vere e proprie barricate di resistenza, blocco delle strade e attacchi coordinati. Nell’evoluzione delle squadre regolari di polizia antisommossa ha aggiunto un nuovo strumento, lenti antiriflesso, progettato per impedire una buona visibilità del loro avversario, in modo da non facilmente comprensibile per qualsiasi movimento improvviso, ma anche per prevenire gli attacchi diretti da parte lancio di oggetti.

Atene_Scontri_in_Exarchia




Atene_scontri_polizia_Antiautoritari

6.12.2011 Dopo il corteo alla memoria di alexis si sono verificati altri scontri con la polizia antisommossa. Il corteo di studenti, sindacati di base e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_scontri_polizia_Antiautoritari



domenica 4 dicembre 2011

VideoSorveglianza: Controllo delle masse [VideoDocumento]

VideoSorveglianza

Controllo totale delle masse

Tecno Azioni dirette contro il moderno totalitarismo

AltreVisioni
Documentario sul “Grande Fratello” Orwelliano dal punto di vista concettuale. La privacy è solo un bel ricordo? Le nostre telefonate sono intercettate? Ci controllano? L’informazione è controllata dalla casta che con un meccanismo piramidale tende al controllo totale del pianeta.Seguirà un’introduizione al progetto Anopticon.

VideoSorveglianza_Spia_la_Spia

Nuovo sistema di inserimento rapido delle telecamere nella mappa: Basta fotografare le telecamere con un telefonino munito di GPS, poi suddividere le immagini per tipo di telecamera e mandarci il file zip.

Il Big Brother Viewer inserirà le telecamere nella mappa automaticamente.
Alla fine basterà correggere velocemente il tiro.
Questa funzione è disponibile di default su tutti gli account angel.
Richiedi anche tu l’accesso Angel alla mappa delle telecamere, potrai schedare più velocemente il Grande Fratello della tua città.

VideoSorveglianza Attivismo dentro e fuori dalla rete(Spia la spia)

Links di riferimento:

Anopticon // Tramaci // VideoIntegrale