domenica 1 gennaio 2012

Indonesia:Repressione contro un gruppo Punk

Free Punks Indonesia
Solidarietà internazionale con i Punk Indonesiani
Fonte (A)narchica

AltreVisioni
L'11 Dicembre 2001, nella provincia molto conservatrice e religiosa di Aceh in Indonesia, 64 punk che erano ad un concerto punkrock sono stati arrestati e portati in prigione senza alcuna accusa criminale.
L'unico motivo del loro essere vittime della repressione statale totalmente arbitraria è stato il fatto di essere punk. La polizia li ha rasati e li ha privati dei piercing, sono stati prelevati i vestiti, rimpiazzati da altri "decenti" e sono stati costretti a lavarsi in un "rituale religioso". Poi hanno subito il lavaggio del cervello e "rieducati" per dieci giorni tramite "educazione religiosa" e "disciplina militare".
Contro questa incredibile azione poliziesca, azioni solidali e presidi sono stati fatti a Mosca, Londra, San Francisco, Los Angeles, Cina e Malesia.

Cos'è successo a Aceh?
Dopo anni di guerra e la devastazione dello tsunami del 2004, un processo di pace è iniziato e il risultato è consistito nella considerevole autonomia della provincia più a nord dell'Indonesia. Ex GAM (Islamici) combattenti hanno vinto le elezioni. Uno dei cambiamenti apportati è stato l'uso di una forma della legge islamic syaria'h, che non c'è in nessun altro posto in Indonesia. Attualmente Aceh è nel periodo pre elettorale e differenti candidati si stanno facendo pubblicità.
In quasi tutte le parti dell'Indonesia c'è un'ampia scena punk. Molti giovani senza casa sono attratti dalla musica e dallo stile di vita e si supportano reciprocamente in molti modi, formando una comunità sottoculturale. I punk indonesiani spesso si guadagnano da vivere suonando sui bus o ai semafori, e viaggiano gratis per il paese, tramite passaggi sul retro dei camion. Ma ai concerti, che di solito sono gratis o economici e organizzati in etica DIY, la gente di ogni contesto prende parte.
Il concerto del 10 Dicembre 2011 era un benefit per degli orfani. Apparentemente l'evento è iniziato alle 15 e doveva andare avanti in serata, ma alle 21.30 la polizia è arrivata sul palco e ha fatto finire l'evento. La gente ha cercato di negoziare per continuare la serata, ma i poliziotti non hanno dato retta. Reagendo al comportamento dei poliziotti, i punk hanno iniziato a cantare una famosa canzone di resistenza, Darah Juang (sangue della lotta), e come si prevedeva, la canzone ha provocato la rabbia dei poliziotti che hanno iniziato i pestaggi e gli arresti.
I punk arrestati sono stati portati nella Seulawah National Police School ad un'ora da Banda Aceh City. Li sono stati rasati e costretti ad andare nel lago. I punk arrestati a Aceh hanno avuto difficoltà a comunicare con i conoscenti, perché sono stati messi in isolamento.

Free punks indonesia




Solidarity Movement for Aceh Punks

Giornata dei Diritti Umani, 10 dicembre 2011, 64 appassionati di musica provenienti da quanto Jakarta e West Java ad un concerto di beneficenza a Banda Aceh Taman budaya Park. Essi sono stati trattenuti per essere "punk" e "disturbo della quiete", e poi rinchiusi in un campo, dove sono attualmente in fase di "rieducazione".
Questo video mette in evidenza una lunga marcia di solidarietà che si è tenuta il 17 dicembre 2011 a Jakarta. I manifestanti cantando slogan come "punk Aceh gratis!", Camminato da Taman Ismail Marzuki (TIM), Mess Aceh, a Bundaran Hotel Indonesia.
Diversi gruppi per i diritti umani hanno espresso la preoccupazione emersa dopo le fotografie dei giovani con i capelli completamente rasati e costretti in un bagno comune in un lago dalla polizia di Aceh. Aceh è la provincia più devoto musulmano dell'Indonesia.

Solidarity Movement for Aceh Punks







martedì 27 dicembre 2011

La Dignità degli ultimi [DocuFilm.Historia Argentina]

LaDignità degli ultimi

La Dignidad de los nadies
Fonte (A)narchica

AltreVisioni
La dignità degli ultimi si puo definire un VideoDocumento storico dell'argentina.
Quando si parla di Argentina, il pensiero corre immediatamente alla vicenda degli omonimi bond che sono costati molto cari ad un esercito di piccoli risparmatori, si pensa alle pressioni del Fondo monetario internazionale e ai vari tentativi di vertenza che varie associazioni nostrane cercano di promuovere per limitare il grave danno economico procurato al nostro paese. Raramente si pensa ai "nadies", ai nessuno, alle masse diseredate condannate a privazioni e ad ingiustizie in una società come quella argentina in cui il divario tra privilegiati che hanno tutto e derelitti che non hanno nulla è sempre più marcato.
Solanas continua sulla via iniziata dal precedente documentario del 2004, "Memoria del Saqueo", raccontando le storie di chi è dimenticato, bistrattato ed ha subito ingiustizie fino a ridursi oltre la soglia della povertà, ma che nonostante tutto non perde mai la determinazione di "pelear". La forza cioè, di combattere contro un governo sempre più compromesso nei suoi rapporti poco chiari con grandi istituti bancari e compagnie petrolifere. Così vengono mostrate le storie di Maestro Toba e della sua mensa per bambini indigenti, di Silvia e Carola, che lavorano in un grande ospedale di Buenos Aires in situazione di disagio, sovrappopolazione mancanza di fondi dovuti ad una corruzione sempre più avida e spregiudicata. E poi viene raccontata la storia della fabbrica di ceramica Zanon, già oggetto del film "The Take" di Avi Lewis (2004). Ma anche la storia incredibile di Lucy e del "Movimiento de Mujeres en Lucha" (MML: movimento di donne in lotta), che per protestare le espropriazioni forzate, risultato dei tassi usurari praticati da banche senza scrupoli a contadini in difficoltà, ricorre a una forma di lotta davvero incredibile. Durante numerose aste per mettere in vendita ettari di terreni di contadini che avevano avuto prestiti di 20.000 pesos e si trovavano a doverne rendere 100.000, Lucy ed altre donne si erano messe a cantare l'inno nazionale argentino riuscendo in questo modo a bloccare le aste stesse. Gli ultimi arresti per questo "delitto" mostrati dalla pellicola di Solanas risalgono solo all'aprile del 2005. Ma vengono mostrate storie più individuali da parte di chi davvero non ha neppure la forza di battersi politicamente, e forse sono le vicende più drammatiche.
l'autore di questo documentario è senza dubbio completamente dalla parte dei "nadies", dei nessuno che nonostante la disperazione, o forse proprio a causa di essa trovano l'energia e la perseveranza per ritrovare la propria dignità, sempre nell'ottica dell'amore per il proprio paese.
La frase: "Udite mortali il sacro grido: libertà! Libertà! Libertà! (Inno nazionale argentino)"
Mauro Corso

La Dignità degli Ultimi [La Dignidad de los nadies]

domenica 11 dicembre 2011

6.12.2011-Atene ricorda Alexis Grigoropoulos

Atene ricorda Alexis Grigoropoulos
ControVisioni
6.12.2011 Atene

Piu’ di 5mila dimostranti hanno marciato verso il Parlamento. Il corteo di studenti, sindacati e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».




6.12.2011 Atene_commemora_Alexis_Scontri

Il corteo di studenti, sindacati e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_commemora_Alexis_Scontri




Atene_Ricorda_Alexis_scontri

6 dicembre 2011 Scontri con la polizia
Protestano gli studenti delle scuole lanciando pietre e bottiglie durante gli scontri con la polizia Martedì durante una manifestazione per celebrare il terzo anniversario dell’uccisione da parte della polizia di un adolescente nel centro di Atene.
Il corteo di studenti, sindacati di base e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_Ricorda_Alexis__scontri



Alexandros Grigoropoulos 2011-Memorial Day a Exarchia




6.12.2011-Atene_Scontri_in_Exarchia

Punti salienti del conflitto scoppiato la sera del 6 dicembre 2011/ – Conflitti in Exarchia.Gli scontri sono durati diverse ore, la polizia antisommossa ha ricevuto pioggia di pietre e quant’altro ci sono state vere e proprie barricate di resistenza, blocco delle strade e attacchi coordinati. Nell’evoluzione delle squadre regolari di polizia antisommossa ha aggiunto un nuovo strumento, lenti antiriflesso, progettato per impedire una buona visibilità del loro avversario, in modo da non facilmente comprensibile per qualsiasi movimento improvviso, ma anche per prevenire gli attacchi diretti da parte lancio di oggetti.

Atene_Scontri_in_Exarchia




Atene_scontri_polizia_Antiautoritari

6.12.2011 Dopo il corteo alla memoria di alexis si sono verificati altri scontri con la polizia antisommossa. Il corteo di studenti, sindacati di base e anarchici è stato organizzato per il terzo anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos, il quindicenne ucciso da un proiettile mentre protestava con altri ragazzi contro la riforma dell’università. A ucciderlo a colpi di pistola è stato un poliziotto. «Gli agenti sostengono» «che la banda abbia aggredito a sassate la loro auto durante il turno di pattuglia, ma testimoni oculari parlano soltanto di insulti dei manifestanti contro la polizia».

Atene_scontri_polizia_Antiautoritari



domenica 4 dicembre 2011

VideoSorveglianza: Controllo delle masse [VideoDocumento]

VideoSorveglianza

Controllo totale delle masse

Tecno Azioni dirette contro il moderno totalitarismo

AltreVisioni
Documentario sul “Grande Fratello” Orwelliano dal punto di vista concettuale. La privacy è solo un bel ricordo? Le nostre telefonate sono intercettate? Ci controllano? L’informazione è controllata dalla casta che con un meccanismo piramidale tende al controllo totale del pianeta.Seguirà un’introduizione al progetto Anopticon.

VideoSorveglianza_Spia_la_Spia

Nuovo sistema di inserimento rapido delle telecamere nella mappa: Basta fotografare le telecamere con un telefonino munito di GPS, poi suddividere le immagini per tipo di telecamera e mandarci il file zip.

Il Big Brother Viewer inserirà le telecamere nella mappa automaticamente.
Alla fine basterà correggere velocemente il tiro.
Questa funzione è disponibile di default su tutti gli account angel.
Richiedi anche tu l’accesso Angel alla mappa delle telecamere, potrai schedare più velocemente il Grande Fratello della tua città.

VideoSorveglianza Attivismo dentro e fuori dalla rete(Spia la spia)

Links di riferimento:

Anopticon // Tramaci // VideoIntegrale


domenica 27 novembre 2011

Grecia – Attacca la videosorveglianza!

Grecia-Attacca la videosorveglianza
Azioni dirette contro il moderno totalitarismo
Video anno 2008

ControVisioni

Grecia Video Azione diretta
Seguono alcuni collegamenti video inerenti ingegnosi attacchi contro le appendici di sorveglianza tecnologica avvenuti in Grecia negli anni passati durante manifestazioni, cortei e iniziative pubbliche. Alcune azioni sono state effettuate in solidarietà con le grandi mobilitazioni dei detenuti rinchiusi nelle carceri greche, esplicitando il legame tra l'apparato detentivo istituzionalmente delineato e quello molecolarizzato sul territorio, che trasforma ogni quartiere in sezione di un ubiquo carcere a cielo aperto.
Video raccolti dai compagni di culmine


Antiautoritari
scaricano e distruggono la telecamera di sorveglianza nel centro di Salonicco (11/16/08) in particolare all'incrocio tra Egnatia di Difesa Nazionale. Lo stesso gruppo ha poi inviato striscioni presso la Scuola teologica dell'Università Aristotele.
11.06.2008-Salonicco



19.03.2008-Distruzione Videocamera


Grecia-Come distruggere l'occhio del grande fratello



11 settembre 2004 Distruzione di monitoraggio della telecamera durante l'inaugurazione della Fiera Internazionale di Salonicco.
11 settembre 2004 Salonicco


12.12.2007 Distruzione della telecamera a p.zza Aristotele


Disabilitare la videocamera dall'interno


VideoCamera giù a picco


12.12.2007 Salonicco



lunedì 7 novembre 2011

Film AltreVisioni: This Revolution (2005)

This Revolution

Anno 2005 (vers.Italiana)

AltreVisioni

Un accenno alla realtàdi NY e l’antagonismo americano. In particolare evidenzia l’asservimento, dei media informativi, ad un sistema corrotto che tende a manipolare l’informazione a proprio uso e consumo
Trama del film This Revolution:
Jake Cassevetes è un operatore molto apprezzato che è stato scelto per seguire i soldati americani durante l’invasione in Iraq. Jake non segue alcuna ideologia ed è molto ben pagato per riprendere quello che vede apparire davanti agli occhi ed è quello che fa. Quando si rende conto che il materiale da lui girato in Iraq viene per la maggior parte censurato dalle reti televisive, Jake capisce di avere a che fare con un controllo sulle informazioni contro cui è inutile lottare. Il suo incarico successivo è quello di riprendere le manifestazioni di protesta messe in atto nelle strade dai Black Bloc. Armato della sua videocamera, si avvicina a Seven, uno dei loro leader carismatici mascherati. Ben presto Jake conquista la fiducia del gruppo ed ottiene il permesso di seguirli e filmare il loro attacco alla democrazia e al potere costituito. Quella stessa notte, riprende Seven a volto scoperto mentre illustra gli obiettivi suoi e degli altri militanti. Il filmato, però, viene per errore mandato alla rete televisiva insieme agli altri. Quando cerca di riprenderlo, viene a sapere che la rete si è messa in contatto con il sistema di Sicurezza Nazionale per riconoscere, grazie al filmato, potenziali terroristi. Jake deve trovare il modo di salvare Seven e gli altri…

This Revolution 2005-Italiano/Full



domenica 6 novembre 2011

DocuFilm: Bold Native (AnimalLiberation)

Bold_Native

LiberazioneAnimale (Vers.Inglese)


ControVisioni

“Bold Native”, un film sulla liberazione animale.
Bold Native è il risultato di circa dieci anni di lavoro portato avanti da centinaia di persone. Fu pensato nell’ estate del 2001. e portato a termine da enis Henry Hennelly, Casey Suchan, Mary Pat Bentel, Jeff Bollman, Jessica Hagan, Todd Helbing, Ted Deiker, Jashub Absher, Danielle Lurie, Jimmy Franklin, Peter Alton, Goody-B Wiseman, ed anche molti altri che non è possibile nominare qui.


La realizzazione del film non sarebbe stata possibile senza la generosità e la gentilezza di chi ha dedicato il proprio tempo e il proprio impegno Il film è dedicato a tutti loro. E è dedicato a quelle donne e quegli uomini senza nome che rischiano con coraggio la loro libertà per dare la libertà ad un altro essere vivente. È dedicato agli individui e ai gruppi che lottano per un cambiamento legislativo e sociale, si impegnano per sensibilizzare la cittadinanza, e si preoccupano di animali abusati. E’ è dedicato ai milioni di animali che non sono stati salvati e e la cui breve permanenza sulla nostra Terra è stato riempita con dolore e tristezza.
E’ dedicato a tutti coloro che guardando questo trailer diranno “Sì. E’ venuto il tempo di rifiutare la nozione che il risparmio di una vita o la protesta contro un’ industria sia terrorismo o violenza. Sì, c’è qualche cosa più importante del nostro piacere momentaneo o la nostra convenienza. Sì, le vite che noi reclamiamo e il loro benessere hanno valore, non importa che siano diversi dai nostri”.

Bold Native (versione Ingl. sottotit.spagnolo)